Motorola Razr 40 Ultra - Inaspettatamente Concreto

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Motorola ha fatto notizia quest’estate per aver finalmente portato un pieghevole ad un prezzo popolare con il Razr 40.

Chi pensa però che il suo modello avanzato, l’Ultra, sia un telefono inutilmente potente e sfarzoso, si sbaglia. E’ terribilmente concreto, come Motorola ci ha abituato.

Partiamo come di consueto dalla scheda tecnica:

  • Processore Snapdragon 8 Gen 1
  • Display esterno  3.6 pollici P-OLED 1066 pixel 1056 pixel
  • Display Interno 6.9 pollici P-OOLED 1080 x 2640 pixel, 165 hz
  • Ram: 8GB
  • ROM: 256 GB
  • Wifi 6e, Bluetooth 5.3, Dolby Atmos, Usb C 2.0
  • Fotocamere: 12 Mp + 13 Mp 4000 x 3000 pixel F 1.5 + F 2.2 + Frontale 32 mpx
  • Batteria: 3800 mAh

Smarchiamo subito le critiche.

Si, Motorola avrebbe potuto mettere almeno la seconda generazione dello Snapdragon 8, avrebbe potuto aggiungere qualche GB di Ram o quantomeno raddoppiare l’SSD. Ma ce lo saremmo aspettati solo perché parliamo di un top di gamma, e perché c’è margine di miglioramento,  non perché questi aspetti rappresentino dei limiti reali.

Iniziamo ad analizzare la principale caratteristica di questo telefono, il suo display esterno.

3.6 pollici, p-oled, un display su cui (finalmente) si può fare tutto, ma non significa che convenga fare tutto.

Per tutti coloro che non vedevano l’ora di usare i pieghevoli anche da chiusi, questo telefono è un sogno, perché possiamo scrivere, navigare, usare quasi tutte le app senza particolari problemi, ma stiamo comunque parlando di 3.6 pollici.

Non vi verrà voglia di fare una ricerca web, o di iniziare una conversazione a telefono chiuso, ma ci sono alcune operazioni in cui questo display è un valore aggiunto.

Navigatore, app in backgroud, calcolatrice, registratore…ci sono molte situazioni in cui non è davvero necessario aprire il telefono, e la compattezza è una vera comodità.

Aprendo il telefono troviamo un meraviglio p-oled da 6,9 pollici da 165 hz: davvero fantastica la fluidità, i colori, tutto, compresa la piega.

Ebbene si, Motorola è riuscita a migliorare ancora il non-problema della piega.

Chiunque abbia usato un pieghevole sa che la piega non è un problema in termini di utilizzo: non inficia minimamente l’uso e la fruizione. Ma c’è, e a qualcuno continua a dare fastidio.

Questo è il pieghevole dove l’ho vista meno, è quasi impercettibile, e considerando come l’oled si deforma per garantire una chiusura simmetrica, è incredibile il progresso.

La mutlimedialità è impreziosita da una audio Dolby, corposo e alto che migliore ogni contenuto. Anche quelli delle fotocamere.

Non è un cameraphone, sia chiaro. Purtroppo sui pieghevoli le camere sono lasciate in disparte.

Le vostre foto le porterete a casa senza fatica, tanto algoritmo, che a volte lavora male: per il punta e scatta non ha problemi, ma se cercate qualcosa di più, non lo troverete.

Da inizio articolo però voglio raccontarvi in cosa l’ho trovato terribilmente concreto.

Non solo nella fluidità, nella batteria, nelle prestazioni ma soprattutto nel software.

Amo come Motorala vada dritto al punto: niente blotware, niente app inutili di servizi inutili.

Quattro o cinque app targate Moto, che aiutano la nostra quotidianità, in particolar modo c’è la possibilità di collegare, wireless, il telefono ad uno smart display o tv, per attivare le interfacce desktop.

Potremo usare il telefono come pc, oppure come console, o come hub per le videochiamate.

Inoltre, se avete un pc, Motorola vanta una delle migliori integrazioni fra dispositivi: mirroring, webcam, clipboard condivise, hotspot. Avere il telefono in perfetta simbiosi con il proprio pc è, a livello produttivo, una svolta.

Sono consapevole che non sia solo il 40 Ultra ad offrire tutto questo, ma mi chiedo perché nel mondo Android i produttori non riescano a vendere queste funzioni, e si limitino a giocare “al labirinto” nelle loro pubblicità.

Misteri a parte, come avrete intuito, è un telefono che non mi aspettavo cosi concreto.

I pieghevoli sono maturati, e il 40 Ultra è una stupenda conferma.

Difetti? Non pervenuti, il che non lo rende perfetto, ma solo migliorabile.

Nelle fotocamere ad esempio, in una type c più moderna, in un sistema di apertura più da one hand, e forse in uno sforzo maggiore nel trovare lato software, qualcosa che valorizzi ancora di più la piega.

Tutto il resto lo trovate nel video:

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