Nel contesto della crescente digitalizzazione della pubblica amministrazione, la tutela dei diritti digitali di cittadini e imprese è diventata una priorità. In Italia, l’istituzione del Difensore Civico per il Digitale rappresenta un passo significativo in questa direzione.
Cos’è il Difensore Civico per il Digitale?
Il Difensore Civico per il Digitale è una figura istituita presso l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), con l’obiettivo di garantire il rispetto dei diritti digitali previsti dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD). Per diritti digitali si intende ad esempio la possibilità di usufruire di servizi online accedendo tramite la propria identità digitale, istituire il proprio domicilio digitale oppure effettuare pagamenti con modalità informatiche.
Il Difensore Civico ha due funzioni principali:
- Funzione A : Raccogliere le segnalazioni relative a presunte violazioni del CAD o di altre norme in materia di digitalizzazione e innovazione.
- Funzione B : Gestire le contestazioni riguardanti le dichiarazioni di accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni, intervenendo in caso di esito insoddisfacente del monitoraggio o di reclami da parte degli utenti.
Come presentare una segnalazione?
Per presentare una segnalazione al Difensore Civico per il Digitale, è possibile seguire due percorsi:
- Percorso Funzione A: Compilare il form di segnalazione disponibile sul sito di AgID e inviarlo, insieme all’eventuale documentazione di supporto, all’indirizzo protocollo@pec.agid.gov.it.
- Percorso Funzione B: Utilizzare l’apposito link presente sul sito istituzionale (nella sezione della dichiarazione di accessibilità) della pubblica amministrazione presunta inadempiente per presentare la segnalazione.
Una volta ricevuta la segnalazione, il Difensore Civico per il Digitale verifica la fondatezza della stessa e, se confermata, richiede all’amministrazione inadempiente di porre rimedio entro 30 giorni. In caso di mancata risposta o azioni correttive, possono scattare le sanzioni previste dalla legge.
Cosa non fa il Difensore Civico per il Digitale?
È importante sottolineare che il Difensore Civico per il Digitale:
- Non risolve o media eventuali controversie tra il cittadino e la PA.
- Non si sostituisce alla PA nello svolgimento dell’attività richiesta dal cittadino.
- Non fornisce assistenza agli utenti nel risolvere malfunzionamenti delle soluzioni applicative o dei servizi online delle PA.
- Non sostituisce l’Ufficio per i rapporti con il pubblico delle amministrazioni.
Perché è importante?
Il Difensore Civico per il Digitale rappresenta uno strumento fondamentale per garantire che i diritti digitali dei cittadini e delle imprese siano rispettati. La sua azione contribuisce a promuovere una pubblica amministrazione più trasparente, accessibile e responsabile nell’adozione delle tecnologie digitali.
Inoltre, attraverso la raccolta delle segnalazioni, il Difensore Civico per il Digitale fornisce un’importante fonte di feedback per le amministrazioni, stimolando il miglioramento continuo dei servizi digitali offerti ai cittadini.
In questo contesto, il Responsabile per la Transizione Digitale rappresenta il punto di riferimento interno dell’ente per le eventuali segnalazioni che arrivano dal Difensore Civico, ma anche il primo responsabile dell’attuazione delle azioni correttive.
Questa responsabilità può trasformarsi in una leva strategica: non solo per evitare sanzioni, ma soprattutto per accelerare il cambiamento e consolidare la trasformazione digitale della pubblica amministrazione.
Utilizzare questa nuova cornice normativa come stimolo per migliorare è una scelta che può trasformare profondamente l’ente, andando ben oltre la semplice conformità.
Per ulteriori informazioni, consulta le risorse messe a disposizione da Agid:
Fonte: https://www.agid.gov.it/