Lo scorso 24 luglio, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (
ACN) ha pubblicato una guida dove spiega come notificare gli incidenti di sicurezza informatica al CSIRT (Computer Security Incident Response Team) Italia.
La guida è destinata ai soggetti che devono segnalare incidenti significativi, come operatori di servizi essenziali e fornitori di servizi digitali. Viene specificato chi deve notificare gli incidenti, quali tipi di incidenti richiedono una notifica e le tempistiche per farlo. Il fine è il rafforzamento della cyber sicurezza e della resilienza delle reti, dei sistemi IT e dei servizi informatici.
Cos’è il CSIRT?
Il CSIRT Italia è il centro operativo all’interno di ACN incaricato delle azioni di preparazione, prevenzione, gestione e risposta ad eventi ed incidenti cibernetici.
In particolare, svolge le seguenti funzioni principali:
- agisce come struttura tecnica di prevenzione, coordinamento e risposta agli eventi e incidenti informatici con impatto sul territorio nazionale;
- è il punto di riferimento per le notifiche degli incidenti che coinvolgono tutte le infrastrutture digitali sia pubbliche che private, in conformità con le normative vigenti, tra cui la Direttiva NIS e la Legge n. 90/2024;
- partecipa alla rete dei CSIRT europei, promuovendo la fiducia e la cooperazione operativa tra gli Stati membri dell’UE.
Come effettuare la notifica?
Il flusso di notifica degli incidenti al CSIRT Italia è articolato in quattro fasi:

- Fase preparatoria: si raccolgono le prime informazioni necessarie per ottenere una comprensione adeguata dell’evento.
- Fase di segnalazione: l’incidente viene segnalato compilando un modulo sul sito del CSIRT Italia https://www.csirt.gov.it/segnalazione, rispettando i tempi stabiliti dalle linee guida e in base al quadro normativo di riferimento. La segnalazione deve essere tempestiva, considerando la gravità e l’impatto sistemico potenziale dell’incidente.
- Gestione della notifica: il personale del CSIRT Italia supporta la vittima nell’incident handling, con azioni di contenimento e ripristino.
- Chiusura dell’incidente: una volta terminate le attività di gestione dell’incidente, il CSIRT procede alla sua chiusura.
Questo schema è personalizzato per ciascuna categoria di soggetti tenuti a notificare gli incidenti, adattandosi alle specifiche esigenze e ai relativi obblighi normativi: soggetti inclusi nel Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica (PSNC), quelli operanti in ambito NIS e Telco, cui si aggiungono le entità prese in considerazione dalla Legge n. 90/2024. Le linee guida si rivolgono anche ai soggetti pubblici e privati che, pur non essendo obbligati alla notifica, intendono volontariamente segnalare l’incidente al CSIRT, contribuendo a una migliore condivisione della conoscenza del livello e dell’intensità della minaccia, per rafforzare la resilienza dell’ecosistema digitale italiano.
La procedura di notifica include:
- Criteri di notifica: identificazione degli incidenti da segnalare in base alla loro gravità, tenendo conto di fattori come l’estensione geografica, l’impatto economico, e il numero di utenti coinvolti.
- Tempistiche: obbligo di notificare entro un certo periodo dopo la rilevazione dell’incidente.
- Modalità: la notifica avviene compilando il modulo messo a disposizione sul sito del CSIRT, che richiede l’inserimento di informazioni dettagliate sull’incidente, come il tipo di attacco, l’impatto, le misure adottate e i dati tecnici rilevanti.
La guida fornisce inoltre:
- Esempi pratici su come compilare i campi richiesti nella piattaforma.
- Procedure dettagliate per la gestione delle notifiche, includendo anche le informazioni da fornire durante l’aggiornamento delle notifiche stesse.
- Supporto normativo: riferimenti alle normative italiane ed europee che regolano la notifica degli incidenti, come la direttiva NIS (Network and Information Security).
Infine, il documento enfatizza l’importanza della collaborazione tra i soggetti notificanti e le autorità competenti per garantire una gestione efficace degli incidenti e per contribuire alla sicurezza cibernetica nazionale.
Fonte: https://www.acn.gov.it