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Cybercrimine: la top 15 delle minacce online del 2016

Cybercrimine: la top 15 delle minacce online del 2016

L'Agenzia per la sicurezza informatica europea ha redatto un report sulle principali cyber minacce, “Threat Landscape 2016”, e ciò che è emerso è preoccupante: siamo tutti esposti al cybercrimine e l’hacking a scopo di lucro è sempre più dilagante. Questo trend è destinato a continuare e purtroppo aumentare nel 2017.

Fortunatamente, sta aumentando anche l’efficienza dei metodi per difendersi. Nel 2016, la prevenzione dal cybercrimine ha implementato gli interventi di interruzione di attività dannose attraverso operazioni coordinate dalla legge e ha acquisito una preziosa esperienza nel campo degli attacchi DDoS (distributed denial of service). Questo aiuterà in futuro a mitigare la pericolosità di questi attacchi, in passato considerati disastrosi.

Tuttavia, nel cyberspazio gli attaccanti sono sempre un passo avanti. Gli hacker sfruttano i dispositivi IoT, piuttosto vulnerabili, per lanciare grandi attacchi DDoS, oltre che attacchi estorsivi contro le organizzazioni commerciali che hanno “raggiunto livelli molto elevati di riscatto e alti tassi di vittime disposte a pagare“.

Il report prende in considerazione i maggiori attacchi che hanno colpito istituzioni e cittadini Ue l’anno scorso e comprende inoltre una carrellata completa di tutte le nuove minacce, compresi i vettori degli attacchi, le motivazioni dietro ad ogni attività criminale e i dettagli tecnologici sugli strumenti utilizzati.

In particolare, l’attenzione dell’agenzia si è concentrata sull’emergere di due precisi ambiti tecnologici del cybercrimine: le minacce lato hardware e quelle che hanno colpito in larga misura i sensori e le apparecchiature di networking del Machine to Machine.

Ecco quindi le prime 15 cyber minacce e tendenze messe a  confronto con la situazione nel 2015:

I malware chiaramente dominano la lista anche nel 2016. Ci sono più di 600 milioni di campioni identificati ogni trimestre. In particolare nel 2016 il malware mobile è cresciuto di circa il 150%, mentre due importanti focolai sono i ransomware e i ladri di informazioni.

Gli attacchi basati sul Web sono la seconda minaccia a cui fare attenzione.  Si tratta di hackers che utilizzano componenti web come superficie di attacco. Per componenti web si intendono parti dell'infrastruttura web, come i server, i client web (browser), i CMS e le estensioni del browser.

In terza posizione ritroviamo gli attacchi alle applicazioni web. Infatti nella maggior parte dei casi le applicazioni sono una risorsa disponibile pubblicamente che può essere facilmente soggetta ad attacchi. Questo spiega perché le applicazioni contano il maggior numero di casi di violazione dei dati.

Nella classifica seguono poi i DoS - Denial of Service (malfunzionamenti che portano all’impossibilità di erogare servizi ai client), i botnet (reti composte da dispositivi infettati da malware specializzati, detti bot o zombie), il phishing, lo spam, i ransomware, le minacce interne (come abuso dei privilegi, uso di hardware non approvato o manipolazione di dati), fino ad arrivare alla 15esima posizione dove troviamo il cyber spionaggio, non sempre facile da identificare e difficile da analizzare.

Trovate il report completo qui: ENISA Threat Landscape Report 2016